La garanzia, e il diritto di ripensarci
Sono due cose diverse e valgono tutte e due: la promessa che ti facciamo noi, e il diritto che ti dà la legge. Qui sotto sono spiegate una per volta.
La nostra promessa: soddisfatti o rimborsati
Se il regalo non ti convince, ti restituiamo tutto quello che hai pagato per quell'acquisto. Non una parte proporzionale alle telefonate già fatte: tutto.
Vale a due condizioni, che devono valere insieme: devi chiederlo entro 21 giorni dal pagamento, e le telefonate già fatte non devono superare un’ora. Conta quella che arriva prima. Se quel tempo di telefonate si esaurisce al quinto giorno, la garanzia finisce lì; se passano i 21 giorni e di telefonate ne è stata fatta una sola, finisce lo stesso.
Ogni acquisto ha la sua finestra di 21 giorni, contata dal giorno in cui l'hai pagato.
Il rimborso lo fa una persona, non un programma: legge la tua richiesta, controlla le due condizioni e ti risponde entro pochi giorni. Se hai diritto, la somma torna sulla stessa carta con cui hai pagato, di solito in cinque o dieci giorni: dipende dalla banca.
Il diritto di ripensarci, che ti dà la legge
Indipendentemente dalla nostra promessa, chi compra a distanza ha quattordici giorni per ripensarci, senza dover spiegare perché. È una regola del Codice del consumo, la legge che protegge chi compra su internet, e nessuno può accorciarla o toglierla.
La nostra garanzia è più larga: 21 giorni invece di quattordici, e nessun conto proporzionale. Ma non prende il posto del diritto di legge — se per qualche ragione la garanzia non si applicasse al tuo caso, quei quattordici giorni restano comunque tuoi.
C'è una cosa che ci sembra giusto dirti: quando le telefonate sono già cominciate, la legge permetterebbe di trattenere la parte di servizio che hai già usato. Noi non la tratteniamo: dentro i limiti della garanzia il rimborso è sempre intero.
Non c'è una procedura diversa da imparare: si chiede allo stesso indirizzo e con la stessa mail, che tu ti stia appoggiando alla nostra promessa o al diritto di legge.
Il libro stampato è l'unica eccezione
Finché il libro non parte per la tipografia si annulla e si rimborsa come tutto il resto.
Da quando entra in stampa no: è un oggetto fatto su misura, con il nome e la storia di una persona sola, e non può tornare su uno scaffale. Vale sia per la nostra promessa sia per il diritto di ripensarci, che per le cose fatte su misura la legge non lo prevede.
Te lo diciamo prima, non dopo: c'è scritto nella schermata da cui si ordina il libro, sopra il comando che lo manda in stampa.
Come si chiede
Si chiede dall'area personale, alla voce «I tuoi ordini»: accanto a ogni acquisto c'è il pulsante «Chiedi il rimborso». Confermi, e la richiesta arriva a noi registrata con la data e l'ora; ne ricevi subito conferma. Non devi scrivere a nessuno.
Non serve spiegare perché. Se ti va, nel modulo puoi lasciare un messaggio con le tue motivazioni: non è obbligatorio e non cambia la risposta.
Va bene anche una mail a info@ricordia.bio, indicando il numero dell'ordine: lo trovi sotto ogni acquisto e nella mail di conferma dell'acquisto. Vale esattamente come il pulsante.
Accanto a ogni acquisto c'è scritto fino a quando puoi chiedere il rimborso: la data è lì da prima che tu la chieda, così non devi provarci per scoprire se sei ancora in tempo. Nella stessa pagina trovi anche la ricevuta di ogni acquisto.
Se sei fuori dai limiti puoi scriverci lo stesso: la richiesta la legge una persona, e ti rispondiamo in ogni caso.