Ti abbiamo telefonato, o stiamo per farlo

Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2026

Cosa ti è stato regalato

Qualcuno che ti vuole bene — un figlio, una figlia, un nipote — ha deciso di regalarti una cosa: qualcuno che ti telefona ogni tanto e ti chiede di raccontare la tua vita. Da quei racconti nasce un libro con la tua storia, che resta alla tua famiglia.

Di cosa si parla nella prima telefonata lo decide chi ti ha fatto il regalo, da solo o insieme a te. Dalla seconda in poi decidi tu.

Questa pagina ti dice, senza giri di parole, cosa succede quando rispondi.

Chi ti telefona

È una voce artificiale: fa domande, e soprattutto ascolta. Te lo dice lei stessa all'inizio di ogni telefonata, e te lo ripete ogni volta che glielo chiedi.

La telefonata viene registrata

Serve a questo: dalla registrazione si ricava il testo di quello che hai raccontato, e da quel testo si scrive un capitolo del libro. Senza la registrazione il regalo non esiste.

All'inizio della prima telefonata ti viene chiesto se sei d'accordo. Se dici di no, la telefonata si chiude lì e non resta registrato niente.

Non ti chiederemo mai soldi

Questa voce non ti chiederà mai denaro, né il numero della tua carta o del tuo conto, né i tuoi documenti, né una password. Non ti proporrà di comprare niente e non ti chiederà di fare bonifici per nessun motivo.

Se una telefonata ti chiede una di queste cose, non siamo noi: riattacca. Se hai un dubbio, chiama tu il nostro numero, quello che trovi qui sotto: è sempre lo stesso.

Cosa sappiamo di te, e chi ce l'ha detto

Non ce l'hai detto tu: ce l'ha detto la persona che ti ha fatto il regalo. Di solito il tuo nome e il tuo numero di telefono, la tua età e la città dove vivi, di cosa parli volentieri e chi sono le persone importanti della tua vita.

A volte anche qualcosa che è meglio sapere prima di telefonarti: per esempio che senti poco, o che di certi argomenti preferisci non parlare.

Se vuoi sapere esattamente cosa abbiamo di te, chiedicelo e te lo diciamo. E se qualcosa non ti va bene, si toglie: basta chiederlo.

Chi può leggere e ascoltare

Chi ti ha fatto il regalo, e le persone che quella persona invita: di solito i familiari.

Poi ci siamo noi, ma solo per far funzionare il servizio: controllare che una telefonata sia andata bene, sistemare un errore. Nessun altro.

Le tue storie non vengono vendute, non vengono pubblicate, non vengono usate per fare pubblicità e non vengono usate per insegnare a parlare ai programmi di intelligenza artificiale.

Quello che puoi decidere tu, e vale più di tutto

Non voglio più ricevere telefonate: basta dirlo al telefono, oppure telefonare o scrivere a noi. Le telefonate si fermano subito, e non serve il permesso di chi ti ha fatto il regalo.

Di questo non voglio parlare: basta dirlo, e quell'argomento non torna più.

Voglio sentire cosa avete registrato, o leggere quello che è stato scritto. Voglio che cancelliate una telefonata, o tutto quanto. Questa cosa è sbagliata, correggetela.

Queste richieste vincono sempre su quello che ha chiesto chi ti ha fatto il regalo. I racconti sono tuoi.

Come ci raggiungi

Per telefono: +39 346 221 7255. Per email: info@ricordia.bio. Per posta: CERVERA S.R.L., Via Longhi 4, 20900 Monza (MB).

Se preferisci, può scrivere per te un familiare, ma non è obbligatorio: puoi rivolgerti direttamente a noi.

Se pensi che stiamo facendo qualcosa di sbagliato con i tuoi dati e non ti rispondiamo come dovremmo, puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali, Piazza Venezia 11, 00187 Roma, garanteprivacy.it.